Upcoming Exhibition: Hangyan Chen – Das ist ein Kinderspiel, Not an Apple
Foto Forum Open Call — Selected Artist 2025Inaugurazione: 1.09.2026, ore 19Mostra: 2.09.2026 – 26.09.2026

Hangyan Chen – Das ist ein Kinderspiel, Not an Apple, Foto Forum Open Call — Selected Artist 2025, Bolzano/Bozen (Italy), 2026
Hangyan Chen – Das ist ein Kinderspiel, Not an Apple
L’artista Hangyan Chen, attiva tra Karlsruhe e Hangzhou, presenta al Foto Forum di Bolzano la mostra Das ist ein Kinderspiel, not an Apple. Il lavoro costituisce un’esplorazione intima e al tempo stesso profondamente contemporanea dell’identità, del linguaggio e della percezione culturale. Radicata nella sua esperienza di vita tra Germania e Cina, la mostra si sviluppa come una riflessione sui modi mutevoli in cui i luoghi, la memoria e il linguaggio plasmano la comprensione di noi stessi e dei mondi che abitiamo.
Hangyan Chen lavora con la fotografia, il video, la performance e le pubblicazioni d’artista. Con uno sguardo sensibile e al tempo stesso profondo, indaga le silenziose complessità della vita quotidiana, portando alla luce spazi trascurati, narrazioni nascoste e le sottili tensioni che emergono tra differenti realtà culturali e linguistiche.
La fotografia occupa una posizione centrale nella pratica artistica di Chen. Il suo obiettivo si rivolge ai paesaggi periferici dell’ambiente urbano, spazi che rimangono visibili ma che vengono in gran parte ignorati. Osservando i contesti a lei familiari in Germania e in Cina attraverso una prospettiva trasformata dalla distanza e dalla migrazione, documenta gli spazi marginali delle città insieme ai loro ritmi silenziosi e spesso invisibili.
Situato tra intimità e spaesamento, il lavoro di Chen indaga il modo in cui la migrazione, il linguaggio e la mobilità culturale trasformano la percezione stessa. Invece di presentare l’identità come qualcosa di fisso o univoco, la sua pratica la interpreta come un processo continuo di negoziazione, costantemente ridefinito attraverso il movimento tra confini linguistici, geografici e culturali.
Nel corso della mostra, Chen intreccia una complessa costellazione di temporalità, all’interno della quale persone, oggetti, luoghi e ricordi si incontrano in narrazioni parallele. Ogni frammento, che si tratti di una fotografia, di un’immagine in movimento o di un materiale stampato, emerge come un punto di vista autonomo ma al tempo stesso interconnesso, oscillando tra ricordo personale ed esperienza collettiva. Il suo sguardo rimane sospeso tra quello di chi appartiene a un luogo e quello di chi lo osserva dall’esterno, rivelando come la percezione venga profondamente trasformata dall’esperienza di abitare più di un mondo culturale.
Attraverso una pratica al tempo stesso poetica e criticamente attenta, Hangyan Chen porta alla luce la risonanza politica racchiusa negli incontri quotidiani, aprendo uno spazio in cui memoria, linguaggio e appartenenza rimangono in continuo dialogo.
Susanne Kriemann


