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Brunch della memoria: Martino Lombezzi – Una Giornata Estiva

Brunch della memoria: Martino Lombezzi – Una Giornata Estiva

Come si forma la memoria collettiva, e in che modo le stragi della stazione di Bologna e la cosiddetta “strage di Natale” del 23 dicembre 1984 hanno influenzato la storia del nostro Paese? Ne parleremo, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Una giornata estiva” nella sede della cooperativa sociale Akrat durante un brunch culturale con Martino Lombezzi, fotografo, Cinzia Venturoli, storica e divulgatrice, Paolo Morando, giornalista, e Sonia Zanotti, associazione familiari vittime della strage di Bologna.

SCHAUFENSTER: Lucio Rosa – Fotografie di un regista

SCHAUFENSTER: Lucio Rosa – Fotografie di un regista

Lucio Rosa, vive e lavora tra Bolzano e Venezia, sua città natale. Sono centinaia i suoi lavori, tra documentari, reportage fotografici, programmi televisivi, che hanno ottenuto anche numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Il Bolzano Filmfestival 2018 rende omaggio con una rassegna e una mostra con 30 fotografie al regista veneziano, e bolzanino d’adozione, Lucio Rosa: protagonisti l’Africa e i suoi popoli e culture più antichi.

Lisetta Carmi

Lisetta Carmi

Lisetta è nata a Genova nel 1924 e con la città ha molto in comune: la sobrietà, per esempio, l’asciuttezza dei modi, lo spirito libero, il suo restare ai margini pur essendo una delle voci più importanti della scena contemporanea. Per questa mostra a foto-forum di Bolzano sono stati scelti cinque argomenti che casualmente riguardano la sua città natale, ma ci offrono l’indicazione di come il suo lavoro di fotografa non sia mai occasionale nell’osservazione della realtà, ma frutto di un intento progettuale ben preciso.

Capitolo 3 – Il controllo delle immagini

Capitolo 3 – Il controllo delle immagini

Per la terza mostra ci siamo occupati del tema del controllo e della sorveglianza, così come di osservare i complessi mutamenti sociali. A questo proposito è stata indagata la questione di quanto veniamo controllati nelle nostre faccende quotidiane, tramite telecamere di sorveglianza, internet, Google, ecc. Attraverso la fotografia impegnata nell’indagine sociale risultano evidenti anche quei processi che hanno un’influenza determinante sui nostri comportamenti sociali, economici ed ecologici, nei quali si rivelano ingiustizie, abusi, segrete macchinazioni.

Rob Hornstra & Arnold van Bruggen – The Sochi Project

Rob Hornstra & Arnold van Bruggen – The Sochi Project

Dal 2009 il fotografo Rob Hornstra e il giornalista Arnold van Bruggen lavorano insieme per esplorare e documentare la situazione all’interno dell’instabile regione intorno alla città di Sochi, in Russia. Nel corso di 5 anni e 11 visite, Hornstra e Van Bruggen hanno praticato una precisa forma di slow journalism, con l’obiettivo di comprendere in profondità la complessità dell’area e le sensibili modificazioni avvenute durante la preparazione dei giochi olimpici invernali del 20

Viktoria Binschtok

Viktoria Binschtok

Cosa trasportano immagini alle quali manchi qualsiasi rimando a fonte, luogo e motivazione dello scatto? È questo il tipo di situazione creato da Viktoria Binschtok. L’artista ci pone di fronte a un mix selvaggio di excerpta decontestualizzati, che compongono una realtà figurativa immanente e lasciano il resto al nostro apporto cognitivo. Ora con forza, ora sottovoce questi cluster visuali mostrano la loro inquietante affinità, alla base della quale vi sono il calcolo di una macchina e l’incalcolabilità del gesto artistico.

SCHAUFENSTER: Martino Chiti – Suspended cities

SCHAUFENSTER: Martino Chiti – Suspended cities

Ritratti da 12 diverse metropolitane del mondo, realizzati in diapositiva colore, 35mm. (Parigi, Roma, Londra, Madrid, Napoli, Oslo, New York, Mexico DF, Sanriago de Chile, Tunis, Delhi, Tokyo). Il lavoro si rispecchia nelle immagini scattate da Walker Evans nella metropolitana di New York negli anni ‘40 e le trascende. Non importa quale città. Non si fa riferimento ad un unico luogo ma a città distanti e differenti, che appaiono qui come racchiuse in un unico spazio.

Jakob August Lorent: Calotipie 1853-1861

Jakob August Lorent: Calotipie 1853-1861

Il dott. Jakob August Lorent (Charleston, USA, 1813 – Merano, 1884) è stato un pioniere della fotografia di viaggio e di architettura. Fu tra i primi a visitare molti paesi dell’area mediterranea con la sua macchina fotografica. Lorent intraprese questi viaggi in un’epoca in cui il fatto stesso di spostarsi e alloggiare in quei paesi era di per sé un’avventura. Tanto più significativo, perciò, era il fatto di ritornare da queste faticose esplorazioni portando a casa anche interessanti scatti fotografici.

Amira Fritz

Amira Fritz

Guardare a bassa voce – Qualcuno, come il filosofo Gaston Bachelard, si è definito “un sognatore di parole, un sognatore di parole scritte”. Amira Fritz è invece una sognatrice di immagini, atmosfere sospese, paesaggi armoniosi, fiori delicati, volti e persone che scrutano lo spettatore come se emergessero da un altrove irraggiungibile e fatato. Le sue fotografie (così come le parole di Bachelard) abbandonano il carico pesante che le lega al tempo e alla realtà, per aprirsi al sogno, alle emozioni, a una geografia poetica dove il viaggio è un saper incontrare senza svelare.

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